FAQ
Perché i farmaci
equivalenti costano meno di quelli di marca?
Le aziende farmaceutiche sostengono costi piuttosto
elevati per scoprire un nuovo farmaco e per questo
la legge riconosce loro un brevetto,
che le consente per 20 anni di poter produrre e vendere
in esclusiva il medicinale ad un prezzo tale da recuperare
le spese sostenute per la ricerca. I farmaci generici
sono prodotti il cui brevetto è scaduto e possono
essere venduti ad un prezzo inferiore poiché
l’azienda non ha sostenuto le spese
di ricerca, sviluppo e promozione per quel determinato
medicinale.
Come individuo un farmaco
equivalente?
I farmaci equivalenti possono riportare la denominazione
del principio attivo che contengono, seguito
dal nome dell’azienda titolare oppure possono
avere un nome di fantasia. Essi devono riportare per
legge la dicitura “Medicinale Equivalente”.
Cosa cambia se prendo un farmaco
equivalente anziché il mio solito farmaco?
I Farmaci Equivalenti contengono lo stesso
principio attivo del farmaco di marca e hanno superato
dei test di Bioequivalenza, quindi a parità di dosaggio
avranno gli stessi effetti.
Le modalità di prescrizione da parte del medico e
acquisto sono le stesse del farmaco di marca.
Il farmacista mi può consigliare
un farmaco equivalente?
Il farmacista grazie alla sua professionalità
saprà consigliare il
farmaco equivalente corrispondente ad un farmaco di
marca e potrà effettuare la sostituzione, in molti
casi con un notevole vantaggio economico per il paziente.
Perché molti farmaci in Italia
sono ancora coperti da brevetto e nel resto dell'Europa
no?
In Italia molti farmaci coperti da brevetto hanno
potuto godere di un prolungamento del brevetto stesso,
il CPC (Certificato di
Protezione Complementare). Questo significa che molte
molecole che in Europa hanno già un farmaco
equivalente corrispondente in Italia sono ancora protette
da brevetto e scadranno nei prossimo anni. E’
questa una delle ragioni per cui si attende una crescita
del mercato del generico italiano nel futuro.